Terremoto di magnitudo 7.1 in Giappone: scatta l’allerta tsunami, nessun danno alle centrali nucleari

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Il sud del territorio nipponico torna a tremare con violenza. Alle ore 16:27 locali (corrispondenti alle 9:27 italiane) del 28 luglio, una potente scossa sismica di magnitudo 7.1 ha colpito la prefettura di Kumamoto, situata nell’isola di Kyushu. L’Agenzia meteorologica giapponese (Jma) ha immediatamente diffuso un’allerta tsunami per le zone costiere a rischio, confermando che l’ipocentro dell’evento è stato localizzato a una profondità estremamente ridotta, pari a soli dieci chilometri. Il terremoto ha raggiunto il valore di livello 7, ovvero il grado massimo previsto dalla scala di intensità sismica Shindo, il sistema di misurazione locale che valuta la percezione e la forza del movimento tellurico sulla superficie terrestre anziché la sola energia sprigionata.

Nessuna anomalia nelle centrali nucleari

La memoria collettiva del Paese è andata subito alla tragedia di Fukushima del 2011, quando un sisma sottomarino di magnitudo 9.0 provocò un maremoto devastante causando oltre 18.500 tra vittime e dispersi. Tuttavia, sul fronte della sicurezza energetica, le notizie sono rassicuranti: la compagnia elettrica Kyushu Electric Power ha comunicato che i tre reattori nucleari attivi nell’area di riferimento continuano a operare in completa regolarità. I controlli effettuati subito dopo la scossa non hanno rilevato alcuna anomalia o malfunzionamento negli impianti della regione, scongiurando danni immediati alle infrastrutture critiche.

Un territorio ad altissimo rischio lungo la Cintura di Fuoco

L’arcipelago nipponico, che conta circa 125 milioni di abitanti, sorge sopra il punto di incontro di quattro placche tettoniche lungo il margine occidentale della Cintura di fuoco del Pacifico, concentrando circa il 18% della sismicità mondiale complessiva. L’evento odierno si inserisce in una sequenza di fenomeni sismici che hanno caratterizzato i mesi scorsi: il 20 aprile una scossa di magnitudo 7.7 nel nord del Paese aveva provocato il ferimento di dieci persone e vistose oscillazioni nei grattacieli di Tokyo, spingendo le autorità a diramare un avviso speciale sul pericolo di eventi sismici di magnitudo 8.0 o superiore. Più di recente, il 25 giugno, un altro terremoto di magnitudo 7.2 aveva interessato le regioni settentrionali senza tuttavia causare vittime o crolli significativi.

Fonte: JMA

Autore articolo: Rebecca Manzi