In un’epoca in cui i confini sembrano moltiplicarsi e le tensioni globali sono all’ordine del giorno, il Festival IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori ci invita a riflettere su un concetto potente e urgente: le ‘Geografie di Pace’. Giunto alla sua XVIII edizione, il festival prosegue a settembre, estendendo il suo tour tra le meraviglie della Penisola e delle Isole con un calendario ricco di appuntamenti dedicati al turismo responsabile e alla costruzione di comunità.

IT.A.CÀ 2026: un viaggio diffuso per la sostenibilità

Nato nel 2009 a Bologna, IT.A.CÀ si è affermato come il primo e unico festival in Italia interamente dedicato al turismo sostenibile e all’innovazione turistica. Quest’anno, la sua XVIII edizione si svolge da giugno a ottobre 2026, coinvolgendo ben 8 regioni italiane. Attraverso cammini, escursioni, incontri, laboratori e spettacoli, il festival intende valorizzare la dignità dei luoghi, delle persone e delle loro diversità, trasformando il viaggio in una pratica di relazione, ascolto e cura dei territori.

Come sottolinea Sonia Bregoli, co-fondatrice di IT.A.CÀ: “In un’epoca frammentata da conflitti, il turismo responsabile può farsi pratica concreta di pace: un modo di viaggiare che rispetta e valorizza la dignità dei luoghi, delle persone e delle loro diversità.”

Le tappe di settembre: dal nord al sud, un filo comune di pace

Il mese di settembre vede il festival fiorire in diverse località, ognuna con la sua peculiare interpretazione delle ‘Geografie di Pace’:

  • Alghero (4-6 settembre): una new entry che celebra la sua identità multiculturale, promuovendo un turismo responsabile capace di trasformare l’incontro tra culture in una risorsa. Il programma si aprirà con una giornata dedicata al rapporto tra Sardegna e mondo, con la partecipazione dei Circoli dei Sardi nel Mondo.
  • Ogliastra (12-20 settembre): in Sardegna, questa tappa valorizzerà il dialogo tra comunità, paesaggio e patrimonio culturale, esplorando il ricco patrimonio di leggende e credenze popolari.
  • Palermo (18-20 settembre): una tappa storica che interpreterà il tema attraverso quartieri, comunità e culture della città, invitando a rileggere Palermo come uno spazio in cui i confini non separano, ma diventano luoghi di relazione.
  • Bologna (18 settembre-18 ottobre): cuore pulsante del festival e sua città natale, Bologna si trasforma in un laboratorio nazionale del turismo responsabile. Il programma include un’edizione speciale di Migrantour, una passeggiata interculturale, Abitare il cibo, una cooking class multiculturale, e BikeBenessere, un percorso ciclistico per la mobilità sostenibile.
  • Mantova, Sabbioneta e le Terre dei Gonzaga (25 settembre-4 ottobre): un’immersione nel patrimonio culturale UNESCO, con un focus sull’accessibilità e sul cibo come linguaggio di dialogo.
  • Valle di Ledro e le Giudicarie Esteriori – Riserva della Biosfera MAB UNESCO (26 settembre-4 ottobre): un percorso tra paesaggi naturali, culturali, sonori e interiori, invitando a leggere il paesaggio come spazio vivo di relazioni e memoria.
  • Valli della Romagna (26-27 settembre | 3-4 ottobre): una riflessione sul rapporto tra territorio, comunità e trasformazioni sociali, esplorando come le geografie umane cambiano nel tempo.

Un festival per il futuro

IT.A.CÀ non è solo una rassegna di eventi, ma un vero e proprio laboratorio di idee per un futuro più giusto e sostenibile. Sostenuto da Banca Etica, che da sempre promuove un’economia basata sul benessere delle persone e la tutela dell’ambiente, il festival rinnova partnership storiche con AITR, Legambiente e Borghi Autentici d’Italia, e accoglie la nuova collaborazione con AMODO – Alleanza Mobilità Dolce, rafforzando il suo impegno per la mobilità sostenibile.

Il Festival IT.A.CÀ invita tutti, cittadini e viaggiatori, a esplorare l’Italia con uno sguardo nuovo, a connettersi con le comunità locali e a contribuire attivamente alla costruzione di ‘Geografie di Pace’. Un’occasione unica per trasformare ogni viaggio in un’esperienza di crescita, dialogo e cura per il nostro pianeta.

Autore articolo: Redazione GreenMe