Ucraina, via libera al 23% sulle crypto: la Rada approva la bozza in prima lettura

Kyiv, 3 settembre 2025 — Segnale forte dal Parlamento ucraino: in prima lettura la Verkhovna Rada ha approvato un disegno di legge che prevede un prelievo fino al 23% sui profitti da asset digitali, sommando un’imposta sul reddito del 18% e un ulteriore 5% destinato ai costi militari, come riportato da Verkhovna Rada.
Secondo i dati raccolti dal nostro desk e dai verbali parlamentari, la votazione in prima lettura si è svolta il 3 settembre 2025 e ha registrato 246 voti favorevoli.
Gli analisti di settore osservano che la combinazione di un’imposta sul reddito dell’18% e una tassa militare del 5% sembra pensata per aumentare il gettito destinato alla difesa mantenendo comunque spazi di intervento per la regolazione tecnica nella seconda lettura.
Nelle verifiche incrociate con le comunicazioni ufficiali della Rada e le note della Banca nazionale ucraina, il testo risulta ancora suscettibile di emendamenti operativi prima dell’approvazione definitiva.
In breve: aliquote, voti e cosa cambia subito
- Aliquota base: imposta sul reddito al 18% applicata ai guadagni da criptovalute.
- Prelievo aggiuntivo: 5% di tassa militare (che porta il prelievo potenziale al 23%), come riportato da fonti ufficiali.
- Agevolazione transitoria: 5% sulle conversioni in fiat nel primo anno dall’entrata in vigore, per sostenere regolarizzazione ed emersione di capitali.
- Esenzioni iniziali: la bozza contempla regimi di favore per operazioni di scambio cripto‑cripto e per le stablecoin, da confermare nella successiva fase legislativa.
- Votazione: si registra un voto di 246 sì in prima lettura.
- Stato dell’iter: il testo resta modificabile prima della seconda lettura.
Come funzionerebbe il prelievo: regole operative
Nell’impianto attuale, i profitti generati dalla vendita o dalla conversione di asset digitali risultano imponibili. La combinazione tra imposta sul reddito (18%) e tassa militare (5%) determina un prelievo potenziale del 23% sui guadagni.
Va detto che la bozza introduce anche un’aliquota ridotta del 5% per le conversioni in valuta fiat nel primo anno, con l’obiettivo di favorire la regolarizzazione e l’emersione dei capitali.
Esempio pratico
- Scenario standard: plusvalenza di 10.000 UAH → imposta 18% (1.800 UAH) + tassa militare 5% (500 UAH) = 2.300 UAH totali. Netto: 7.700 UAH.
- Scenario transitorio (conversione in fiat nel primo anno, se confermato): aliquota del 5% su 10.000 UAH = 500 UAH. Netto: 9.500 UAH.
Dal punto di vista operativo, il trattamento delle transazioni cripto‑cripto e delle stablecoin resta da precisare: la bozza suggerisce esenzioni o regimi di favore, tuttavia il testo potrà essere emendato prima dell’approvazione definitiva.
Chi vigila sul mercato: NBU o Autorità dei mercati
Resta aperto il dossier sul regolatore. La scelta tra la National Bank of Ukraine (NBU) e la National Securities and Stock Market Commission inciderà su supervisione, licenze e procedure di compliance per gli operatori.
- Se prevarrà la NBU, l’accento sarà su stabilità finanziaria, pagamenti e presidi antiriciclaggio.
- Se la delega andrà alla Commissione, il focus riguarderà tutela degli investitori, trasparenza di mercato e contrasto agli abusi.
In effetti, la definizione del perimetro di vigilanza sarà decisiva per gli exchange e per i fornitori di servizi attivi nel Paese.
Impatto su investitori e imprese: equilibrio tra gettito e competitività
L’obiettivo dichiarato è coniugare certezza fiscale e attrattività. Un quadro normativo chiaro può sostenere l’operatività domestica e favorire il rientro di capitali; al contrario, aliquote elevate pesano sui rendimenti netti e potrebbero indirizzare parte dell’attività verso giurisdizioni con regimi fiscali più leggeri.
- Punti di forza: regole più prevedibili, spinta alla compliance e incentivo all’emersione dei capitali.
- Criticità: possibile fuga di capitali e minore competitività rispetto a hub regionali con regimi fiscali più agevolati.
Detto ciò, il contesto conta: secondo l’indice 2025 di Chainalysis, l’Ucraina figura tra i Paesi a alta adozione di asset digitali, in ottava posizione a livello globale. La nuova cornice fiscale dovrà bilanciare controllo e competitività.
Dove consultare fonti e documenti
Il testo approvato in prima lettura è identificato come disegno di legge sulla fiscalità degli asset virtuali ed è disponibile sul portale della Verkhovna Rada.
Per aggiornamenti regolatori è utile consultare le pagine ufficiali della NBU e della NSSMC. Dettagli tecnici – numero del disegno di legge, testo consolidato e calendario legislativo – seguiranno con la seconda lettura e la successiva pubblicazione degli atti parlamentari.
FAQ
Chi rientra nel perimetro fiscale?
I soggetti che realizzano plusvalenze tramite la vendita o la conversione di asset digitali in valuta fiat o in altri strumenti fiscalmente rilevanti.
Gli scambi cripto‑cripto e le stablecoin sono tassati?
La bozza prevede esenzioni temporanee o regimi di favore per tali transazioni, sebbene la norma possa essere rimodulata prima dell’approvazione definitiva.
Quando entrerà in vigore?
Il provvedimento è in iter legislativo: l’entrata in vigore dipenderà dall’esito della seconda lettura, dagli eventuali emendamenti e dalla pubblicazione ufficiale.
Prossime tappe
Nei prossimi mesi sono attese la seconda lettura in aula, la definizione del regolatore e la stesura dei decreti attuativi. Restano centrali tre nodi: calibrazione delle aliquote, perimetro delle esenzioni e governance della supervisione.
L’evoluzione del testo sarà determinante per la strategia digitale e per la raccolta fiscale dello Stato ucraino.
