Un hacker attacca la governance di Neutron e drena 9,4 milioni di dollari

Un attacco alla governance di Neutron ha permesso a un hacker di prendere il controllo dei contratti di Astroport e DropDotMoney lo scorso 22 settembre, drenando circa 9,4 milioni di dollari in asset digitali.
A ricostruire la dinamica dell’exploit è stata GoPlus Security, società di sicurezza blockchain, che ha pubblicato un’analisi tecnica dettagliata dell’operazione. Il quadro che emerge racconta un attacco pianificato con cura, capace di sfruttare una debolezza strutturale nel sistema di governance della chain.
Panoramica sull’attacco alla governance di Neutron
L’accaduto in breve: il 22 settembre un attaccante ha usato una proposta di governance su Neutron per ottenere i diritti di amministratore sui contratti di Astroport e DropDotMoney, per poi spostare i fondi verso altri indirizzi. La cifra sottratta è stata quantificata in circa 9,4 milioni di dollari, di cui circa 1,96 milioni di dollari risultano già trasferiti fuori dalla chain tramite bridge verso altre reti.
Non si tratta quindi di un semplice bug isolato in un singolo contratto, ma di una manipolazione del meccanismo di voto della chain stessa, che ha dato all’attaccante poteri equivalenti a quelli della governance ufficiale.
Le cause: falle nel modello di governance e nella sicurezza economica
La radice del problema sta nel modo in cui Neutron gestisce i permessi di amministrazione dei contratti intelligenti. Il sistema, basato su wasmd, consente alla governance della chain di eseguire il comando MsgUpdateAdmin e riscrivere l’amministratore di un contratto, bypassando i multisig applicativi che avrebbero dovuto rappresentare l’ultima linea di difesa.
L’override di MsgUpdateAdmin a livello di chain
In pratica, i multisig a livello di applicazione non erano l’autorità finale su Astroport e DropDotMoney. La governance di Neutron si trovava sopra di loro nella catena dei permessi e poteva quindi impossessarsi dei contratti con un semplice voto approvato. Questo dettaglio tecnico è il vero motivo per cui l’attacco alla governance di Neutron ha funzionato: chiunque controlli il voto della chain può, di fatto, controllare anche le applicazioni costruite sopra.
Lo squilibrio tra token in staking e valore dei contratti
Il secondo problema riguarda i numeri. Al momento dell’incidente, il valore dei token NTRN in staking utilizzati per il voto ammontava a circa 113.000 dollari. Quello stesso potere di voto controllava però contratti con asset per circa 9,4 milioni di dollari. Il potere decisionale sulla chain costava, in altre parole, molto meno dei fondi che avrebbe dovuto proteggere.
Come si è svolto l’attacco passo dopo passo
La sequenza ricostruita da GoPlus Security mostra un’operazione a più fasi, calibrata per superare le finestre temporali del processo di voto senza destare sospetti fino all’ultimo momento utile.
La proposta mascherata da ricerca sull’AI
Tutto è partito dalla Proposta numero 9, denominata “AIATO: AI Agent Takeover”. Presentata come un esperimento di ricerca sulla governance basata su intelligenza artificiale, conteneva in realtà un payload composto da 11 messaggi MsgUpdateAdmin. La proposta è stata gestita con una procedura accelerata: tre giorni di voto, soglia di approvazione al 67% e un deposito di 1 milione di NTRN.
L’acquisto di token all’ultimo minuto per vincere il voto
L’attaccante ha votato inizialmente con appena circa 100 NTRN, una cifra irrisoria. Poi, undici minuti prima della chiusura del conteggio, ha acquistato 31,62 milioni di NTRN spendendo 20.199 USDC, delegandoli immediatamente per far pendere l’ago della bilancia a proprio favore.
Il codice malevolo e lo svuotamento dei fondi
Un’ora prima della chiusura del voto, l’attaccante ha caricato sulla chain il code_id 5399, contenente una funzione malevola chiamata withdraw_all pensata per prelevare tutti i fondi verso un indirizzo scelto. Una volta ottenuto il controllo, ha eseguito MsgMigrateContract su 10 contratti e attivato la funzione di prelievo su ciascuno di essi. L’intera operazione di svuotamento si è conclusa in appena 24 minuti.
L’impronta multi-chain dell’attaccante
I fondi non sono rimasti su Neutron. Gli indirizzi collegati all’attaccante toccano un numero ampio di reti: Neutron, Cosmos Hub, Noble, Axelar, dYdX, Osmosis ed Ethereum, con più indirizzi su reti diverse che condividono la stessa chiave privata. Questa dispersione su più blockchain rende più complesso tracciare e recuperare i fondi sottratti, e conferma quanto un singolo attacco di governance su una chain possa avere ricadute che attraversano l’intero ecosistema crypto interconnesso.
Punti chiave
- Il 22 settembre un attaccante ha sfruttato la governance di Neutron per ottenere i diritti di amministratore su Astroport e DropDotMoney.
- Il danno stimato è di circa 9,4 milioni di dollari, di cui circa 1,96 milioni già trasferiti fuori dalla chain tramite bridge.
- La governance di Neutron poteva eseguire MsgUpdateAdmin sovrascrivendo i multisig applicativi, punto debole sfruttato dall’attacco.
- Lo staking NTRN valeva circa 113.000 dollari, a fronte di 9,4 milioni di dollari di asset controllabili tramite quel voto.
- La proposta malevola, la Proposta numero 9, era camuffata da ricerca sulla governance AI e conteneva 11 messaggi MsgUpdateAdmin.
FAQ
Come ha fatto l’attaccante a ottenere il controllo dei contratti di Astroport e DropDotMoney?
Ha sfruttato il sistema di governance di Neutron, che consentiva alla governance della chain di eseguire MsgUpdateAdmin, sovrascrivendo i controlli multisig a livello applicativo e ottenendo così i diritti di amministratore.
Qual è stato l’impatto finanziario dell’attacco alla governance di Neutron?
Sono stati drenati circa 9,4 milioni di dollari in asset, di cui circa 1,96 milioni di dollari erano già stati trasferiti fuori dalla chain tramite bridge subito dopo l’attacco.
Che ruolo ha avuto la proposta malevola nell’attacco?
La Proposta numero 9, mascherata da esperimento di governance basato su intelligenza artificiale, conteneva 11 messaggi MsgUpdateAdmin che hanno permesso all’attaccante di aggiornare gli amministratori dei contratti ed eseguire l’exploit.
Quali reti blockchain sono coinvolte nelle operazioni multi-chain dell’attaccante?
Gli indirizzi collegati all’attaccante coprono le reti Neutron, Cosmos Hub, Noble, Axelar, dYdX, Osmosis ed Ethereum.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.
