Vuoi viaggiare in Europa spendendo poco? Questi 5 Paesi costano meno di 60 euro a notte

Tra voli low cost e treni sempre più popolari, anche il pernottamento gioca un ruolo decisivo nel budget di chi viaggia, soprattutto con l’arrivo dell’estate, periodo in cui i prezzi tendono a salire. Gli affitti a breve termine stanno conquistando sempre più viaggiatori rispetto alle soluzioni hotel tradizionali, grazie a costi spesso più contenuti, maggiore libertà di movimento e un’esperienza più vicina alla vita locale.
Per capire quanto costi davvero dormire in Europa quest’anno, la piattaforma AirDNA ha analizzato tariffe medie giornaliere, tassi di occupazione e abitudini di prenotazione degli ultimi dodici mesi, individuando le cinque destinazioni più economiche e le cinque più costose del continente per gli affitti turistici.
Dove si spende meno: l’Europa orientale resta la scelta più conveniente
I Balcani e l’Europa dell’Est si confermano l’area più vantaggiosa per chi cerca un soggiorno economico senza rinunciare a paesaggi, storia e cultura.
In testa alla classifica c’è la Macedonia del Nord, dove una notte costa in media meno di 40 euro (39,81 euro). Qui i viaggiatori organizzano spesso il viaggio all’ultimo momento, prenotando in media appena 13 giorni prima della partenza, per soggiorni di circa 4-5 notti. Le mete più gettonate sono Skopje e il lago di Ocrida, spesso descritto come un’alternativa economica ai grandi laghi dell’Europa occidentale.
Al secondo posto c’è il Kosovo, ancora poco conosciuto dal turismo di massa ma sempre più apprezzato da chi cerca autenticità a prezzi contenuti: la tariffa media si ferma a 41,63 euro a notte. È il Paese con il preavviso di prenotazione più breve d’Europa (appena una settimana), segno di un turismo spesso last minute, frequentemente inserito in itinerari più ampi nei Balcani.
Terza posizione per la Moldavia, che unisce colline, monasteri storici e una solida tradizione vinicola a un costo medio di 45,49 euro per notte. Il Paese registra anche tra i tassi di occupazione più alti delle destinazioni economiche, con soggiorni medi più lunghi della media continentale, concentrati soprattutto nella capitale Chișinău.
Al quarto posto la Serbia, con 51,17 euro a notte: Belgrado resta la base preferita dai visitatori, ma crescono le presenze a Novi Sad, nelle zone vinicole della Šumadija e lungo le aree naturali del fiume Drina.
Chiude la top 5 la Bosnia ed Erzegovina, con una tariffa media di 56,33 euro a notte. Sarajevo continua a essere la meta più visitata, ma molti turisti ne approfittano per spingersi fino a Mostar e nelle campagne dell’Erzegovina.
In sintesi, i cinque Paesi più economici per gli affitti turistici nel 2026 sono: Macedonia del Nord, Kosovo, Moldavia, Serbia e Bosnia ed Erzegovina.
Dove si spende di più: le destinazioni più esclusive del continente

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All’estremo opposto della classifica troviamo Paesi dove l’alloggio può pesare in modo significativo sul budget complessivo del viaggio.
Il primato del Paese più costoso va a Monaco, dove la domanda d’alloggio supera ampiamente l’offerta, soprattutto in concomitanza con eventi come il Gran Premio di Formula 1: qui la tariffa media giornaliera arriva a circa 417 euro, con prenotazioni effettuate con grande anticipo (circa due mesi prima) per soggiorni brevi, di circa quattro notti.
Segue l’Islanda, scelta soprattutto per i suoi paesaggi naturali e le aurore boreali: a Reykjavík il costo medio sale a 209,90 euro a notte. È inoltre il Paese con il preavviso di prenotazione più lungo d’Europa, oltre due mesi in media.
Al terzo posto Andorra, meta privilegiata da chi ama sci e trekking, con una tariffa media di 188,57 euro a notte per soggiorni di circa quattro notti.
Quarta posizione per la Svizzera, con 184,26 euro a notte: tra le località più gettonate (e più care) figurano Interlaken e Zurigo, dove i visitatori si fermano in media circa cinque notti.
Chiude la classifica il Regno Unito, con una tariffa media di 175,79 euro a notte. Tra le aree più costose del Paese spiccano Londra, il Suffolk, la zona di Gloucester e Cheltenham, ed Edimburgo, quest’ultima soprattutto durante i periodi dei festival, quando i prezzi salgono ulteriormente.
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