Wallet Sei preinstallato sui nuovi smartphone Xiaomi dal 2026

crypto

wallet Sei preinstallato

A partire dal 2026, il wallet Sei preinstallato sui nuovi smartphone Xiaomi potrebbe diventare per milioni di utenti il primo ingresso diretto nel mondo delle criptovalute e del Web3.

Accordo globale tra Sei e Xiaomi per integrare il wallet

La Sei Development Foundation, organizzazione non profit che sostiene il network Sei, ha annunciato una partnership globale con Xiaomi per integrare il proprio portafoglio crypto direttamente sui nuovi smartphone del gruppo.

Dal 2026, un’app di wallet e discovery sviluppata da Sei Labs sarà preinstallata su tutti i telefoni Xiaomi venduti al di fuori della Cina continentale e degli Stati Uniti, semplificando l’accesso alla finanza digitale.

Xiaomi è il terzo produttore mondiale di smartphone, con una quota di mercato superiore al 13%, dietro solo ad Apple e Samsung. L’accordo punta quindi a una platea potenziale di decine di milioni di utenti.

Funzionalità: pagamenti, dApp e Web3 direttamente da smartphone

L’app consentirà di effettuare pagamenti peer-to-peer, accedere a applicazioni decentralizzate e esplorare prodotti Web3 senza dover scaricare software aggiuntivo dallo store.

Inoltre, Sei prevede di attivare pagamenti in stablecoin nei oltre 20.000 negozi fisici Xiaomi nel mondo. Il rollout partirà da Hong Kong e dall’Unione europea, per poi estendersi gradualmente ad altri mercati.

Secondo un comunicato, questa collaborazione offrirà a milioni di persone un primo punto di accesso alle criptovalute, soprattutto in Paesi dove Xiaomi domina il mercato, come la Grecia con il 36,9% di quota e l’India con il 24,2%.

Pagamenti in stablecoin per l’ecosistema Xiaomi

Grazie all’integrazione, i clienti potrebbero presto acquistare l’intera gamma di prodotti Xiaomi, dagli smartphone ai tablet fino ai monopattini elettrici, utilizzando stablecoin come USDC, con regolamento delle transazioni sulla blockchain Sei.

Detto ciò, l’obiettivo è trasformare i punti vendita Xiaomi in nodi di pagamento digitali, avvicinando la tecnologia blockchain all’esperienza d’acquisto quotidiana nel retail.

La visione di Sei wallet: performance e scalabilità per la finanza onchain su Xiaomi e oltre

“La maggior parte delle blockchain non ha dato alla performance la priorità che avrebbe dovuto”, ha dichiarato il cofondatore di Sei Labs Jay Jog in un’intervista con CoinDesk durante Devconnect Buenos Aires lo scorso mese.

Jog ha spiegato che il team vuole anticipare la futura ondata di attività su catena, come pagamenti, trading e volumi finanziari reali, costruendo fin da ora un’infrastruttura in grado di gestire questa scala.

La rete, ha aggiunto, punta a “costruire un NASDAQ decentralizzato” e si pone come traguardo 200.000 transazioni al secondo, con l’ambizione di portare l’intero ecosistema finanziario onchain.

Programma da 5 milioni di dollari per gli sviluppatori mobile

Per favorire l’adozione, la Sei Development Foundation ha lanciato un Global Mobile Innovation Program da 5 milioni di dollari, pensato per finanziare sviluppatori che realizzano applicazioni consumer su dispositivi mobili.

Inoltre, il programma mira a creare un ecosistema di app in grado di sfruttare la velocità e la scalabilità della rete per casi d’uso quotidiani, dal gaming ai pagamenti.

Tuttavia, durante l’intervista con CoinDesk, Jog ha ammesso che il capitale, da solo, non basta a far decollare l’adozione di una nuova infrastruttura blockchain.

Distribuzione preinstallata come leva per l’adozione

“Il principale collo di bottiglia è quasi sempre trovare clienti e avere buoni canali di distribuzione”, ha sottolineato Jog, ricordando che “limitarsi a dare un grant da 50.000 dollari non risolve il problema”.

In questo contesto, la presenza del wallet Sei preinstallato su milioni di dispositivi intelligenti potrebbe rappresentare un tassello decisivo per ampliare la base utenti.

Essere inclusi nativamente nel sistema, infatti, riduce gli attriti tipici dell’onboarding crypto, come download, configurazioni iniziali e gestione manuale delle chiavi.

Tecnologia Sei: EVM parallelizzato e finalità sotto il secondo

Sei afferma che la propria infrastruttura, basata su una Ethereum Virtual Machine parallelizzata, è in grado di gestire migliaia di transazioni al secondo con una finalità inferiore a 400 millisecondi.

Jog ha indicato come obiettivo di lungo periodo quello di alimentare, sulla stessa rete, attività che vanno dal trading azionario ai pagamenti in negozio, mantenendo stabilità e bassa latenza.

Inoltre, la velocità della rete potrebbe contribuire a ridurre le preoccupazioni degli utenti, spesso abituati a conferme lente su blockchain più datate.

Esperienza utente e passaggio al mainstream

Jog ha messo a confronto questa esperienza con quella delle catene più vecchie, dove gli utenti restano “seduti lì spaventati” in attesa delle conferme delle transazioni.

Sulla rete Sei, ha osservato, “basta un battito di ciglia e il pagamento è finalizzato”, trasformando l’interazione con gli asset digitali in un processo quasi istantaneo.

Nel complesso, la collaborazione con Xiaomi segna un passo verso un mondo in cui la tecnologia blockchain non è più qualcosa da cercare attivamente, ma una componente integrata dei dispositivi di uso quotidiano.

“Stiamo passando da un mondo in cui le crypto sono qualcosa che devi trovare, a uno in cui sono loro a trovare te”, ha concluso Jog, sintetizzando la strategia di diffusione della rete attraverso l’hardware mobile.

Autore articolo: Amelia Tomasicchio