Accuse di frode su Kishu Inu: Sisemore e soci avrebbero ricavato almeno 9,8 milioni

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Le accuse di frode su Kishu Inu colpiscono Alexander Sisemore, incriminato a Chicago per tre capi di frode wire federale. L’atto è stato reso pubblico il 7 ottobre 2026.

Al centro del caso c’è un progetto presentato come fair launch, cioè senza quote riservate in anticipo, che invece avrebbe tenuto da parte token per i fondatori. Secondo l’accusa, Sisemore e i suoi soci avrebbero tratto profitto da quote non dichiarate, ingannando gli investitori.

Pluang riferisce che Sisemore avrebbe nascosto le allocazioni, nonostante le dichiarazioni pubbliche secondo cui i fondatori detenevano solo l’1,7% dell’offerta. Sempre secondo il report, avrebbe incassato oltre 9 milioni di dollari dalla vendita dei token.

L’FBI sta ora valutando due fronti: le possibili perdite degli investitori e l’ipotesi che alcuni token siano stati creati senza autorizzazione.

Un articolo del Chicago Tribune, ripreso da Yahoo News, riporta i dettagli dell’incriminazione, che conta 13 pagine. Sisemore e i suoi soci avrebbero trasferito di nascosto il 6% dell’offerta totale su wallet sotto il loro controllo, prima delle vendite pubbliche.

Quei token sarebbero poi stati venduti per un profitto personale di almeno 9,8 milioni di dollari.

I pubblici ministeri sostengono che gli investitori siano stati ingannati sulle quote dei fondatori e sul carattere di fair launch del progetto.

Secondo le accuse, Sisemore, 28 anni, di Fayetteville, in Arkansas, ha fondato la criptovaluta nell’aprile 2021 insieme ad alcuni soci. Poco dopo il lancio, il token ha superato 1,6 miliardi di dollari di capitalizzazione e ha attirato circa 283.000 holder.

La promozione è passata dal sito web, dai social, da Telegram e perfino dai cartelloni pubblicitari a Times Square, a New York.

Il quadro che emerge dall’atto è quello di un progetto costruito su una promessa di trasparenza. L’allocazione dei token di Kishu Inu viene contestata proprio sul punto in cui, secondo l’accusa, la comunicazione pubblica non corrispondeva a ciò che accadeva sui wallet.

Il mercato crypto nel giorno dell’incriminazione

Il caso giudiziario è arrivato in una fase di debolezza per il mercato. L’8 ottobre 2026, alle 03:43 WIB, solo sei delle 50 principali criptovalute risultavano in rialzo, mentre 43 erano in calo.

Tra i movimenti più forti, BAL ha guadagnato l’11,14%, mentre UNI ha perso il 10,04% ed EGLD il 9,00%.

La difesa di Sisemore e i prossimi passi

Sisemore nega ogni illecito e intende contestare le accuse di frode. Il suo avvocato, Nishay Sanan, ha detto di non credere che il governo riuscirà a dimostrare le accuse.

I pubblici ministeri chiedono la confisca dei proventi delle vendite e di due wallet di criptovalute collegati a Sisemore. Secondo l’ufficio del procuratore federale, Sisemore dovrebbe costituirsi spontaneamente e presentarsi all’udienza di lettura delle accuse in una data successiva.

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Autore articolo: Amelia Tomasicchio