Attenzione a questo latte richiamato per sospetto deterioramento: il lotto da non consumare

Un lotto di latte Cigno parzialmente scremato va tolto dagli scaffali. Il richiamo porta la data del 12 ottobre (pubblicato il 13) ed è stato pubblicato sul portale del Ministero della Salute dedicato agli avvisi di sicurezza alimentare. Riguarda il latte pastorizzato a temperatura elevata venduto in bottiglia da un litro, uno dei più comuni nei banchi frigo del Centro Italia.
Il prodotto richiamato
Si tratta del latte Cigno parzialmente scremato pastorizzato a temperatura elevata, in bottiglia da 1000 ml. A produrlo e commercializzarlo è Cooperlat Soc. Coop. Agr., nello stabilimento di via Piandelmedico 74 a Jesi, in provincia di Ancona (marchio di identificazione IT 11 6 CE).

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Il lotto interessato è il 14 OTT, che coincide con la data di scadenza del 14 ottobre. La sigla è stampata sulla parte alta della bottiglia, come mostra la foto allegata all’avviso.
Perché è stato richiamato
Il cartello di richiamo parla di un sospetto deterioramento del prodotto e non aggiunge altro. Non viene indicato quale alterazione sia stata riscontrata, né se ci siano state analisi o segnalazioni da parte dei consumatori. Una formula asciutta, che però è bastata all’azienda per ritirare il lotto.
Cosa fare in caso di acquisto
Le indicazioni sono tre: tenere il prodotto separato dagli altri alimenti, non consumarlo e riportarlo al punto vendita in cui è stato acquistato.
Fonte: salute.gov.it
