Basta cambiare le lancette due volte l’anno: oggi alla Camera si discute dell’ora legale permanente

Basta spostare le lancette due volte l’anno. È questa la richiesta che arriva da associazioni di categoria, sindacati, medici e organizzazioni dei consumatori, concordi sulla necessità di superare l’attuale sistema di alternanza tra ora legale e ora solare.
Proprio oggi, giovedì 15 ottobre, alla Camera dei deputati vengono presentati i risultati dell’indagine conoscitiva sull’ora legale permanente, condotta dalla Commissione Attività produttive, commercio e turismo.
Secondo il documento conclusivo, dalle audizioni emerge una convergenza sulla necessità di eliminare il doppio cambio stagionale, soprattutto per le conseguenze sulla salute, sull’organizzazione del lavoro e sulla vita quotidiana.
Resta però un nodo fondamentale: mantenere per tutto l’anno l’ora legale oppure quella solare? Su questo punto non è stata ancora raggiunta una posizione condivisa.
L’iniziativa, promossa dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e da Consumerismo No Profit, che hanno raccolto quasi 360mila firme con la petizione “Ora legale per sempre”, punta ora a coinvolgere l’Unione europea.
Oggi viene infatti presentato un comitato nazionale per chiedere alle istituzioni europee di sperimentare un orario unico permanente, insieme a una risoluzione per sollecitare il Governo a riaprire il negoziato europeo sull’abolizione del cambio stagionale.
Intanto, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 tornerà l’ora solare: alle 3 le lancette andranno spostate indietro di un’ora.
L’obiettivo è mettere fine a un sistema che, secondo i promotori dell’iniziativa, presenta criticità sanitarie e organizzative, valutando al tempo stesso i possibili benefici energetici, economici e sociali di un orario stabile.
Per ora, però, non è stata approvata alcuna abolizione del cambio d’ora: la decisione richiede ancora un accordo a livello europeo.
Fonte: Sima
