La prima programmatrice della storia era una donna: la straordinaria storia di Ada Lovelace e perché cambiò il futuro

Ada Augusta King, conosciuta come Ada Lovelace, è una figura straordinaria nella storia della matematica e dell’informatica. Nata nel 1815 come unica figlia legittima del celebre poeta Lord Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke, ereditò dalla madre una naturale predisposizione per i numeri e una passione ardente per le scienze matematiche. La sua fama è legata principalmente alla stretta collaborazione con Charles Babbage, considerato il padre dei computer, che la soprannominò “incantatrice dei numeri” per le sue eccezionali capacità. Il loro lavoro più significativo riguardò lo sviluppo della macchina analitica, considerata un precursore dei moderni computer. In particolare, Babbage le affidò l’importante compito di tradurre in inglese gli studi del matematico italiano Luigi Menabrea (futuro Primo ministro italiano dal 1867 al 1869) relativi proprio a questa innovativa macchina. Negli appena 36 anni della sua vita (nacque il 10 dicembre 1815 e morì nel 1852), Ada divenne una delle donne più famose in Inghilterra e in tutta Europa grazie alla sua passione e al suo indiscusso talento per la matematica.
Ma c’è un ma: molti dei lavori di Ada Lovelace sono stati inizialmente pubblicati sotto pseudonimo o con il nome del collega uomo Charles Babbage.
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Il grande talento di Ada Lovelace
La Lovelace, nel 1843, tradusse un articolo scritto dal matematico e ingegnere italiano Menabrea, (1842; “Elementi della macchina analitica di Charles Babbage”). Le sue annotazioni dettagliate ed elaborate (in particolare la sua descrizione di come il progetto proposto Analytical Engine potrebbe essere programmato per calcolare i numeri di Bernoulli) furono considerati eccellenti:
La macchina analitica – si disse – tesse schemi algebrici, proprio come il telaio Jacquard intreccia fiori e foglie.
Ma Ada aggiunse alla traduzione anche diverse note e appunti, dando adito alla sua grande capacità di prevedere molte delle future applicazioni dei computer, compreso un algoritmo per il calcolo dei numeri di Bernoulli. Quell’algoritmo viene oggi riconosciuto come il primo programma informatico della storia. Inoltre fu proprio dal lavoro di Ada che Alan Turing trasse ispirazione per costruire il primo moderno computer.
L’Ada Lovelace Day che celebra la sua storia (a lungo dimenticata)
Quasi inutile dire che a lungo gli sforzi di Ada vennero ignorati. Solo nel 1979 il Ministero della Difesa statunitense onorò la sua memoria e il suo lavoro chiamando “Ada” un linguaggio di programmazione.
Il secondo martedì di ottobre di ogni anno si celebra poi l’Ada Lovelace Day (ALD), una celebrazione internazionale dei risultati delle donne nella scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM). Nata nel 2009 da un’intuzione dell’attivista Suw Charman-Anderson, la sua missione è “elevare il profilo delle donne nelle STEM”.
