L’iconico gatto Larry torna a Downing Street dopo un’operazione chirurgica: a 19 anni ha visto succedersi ben 7 premier

Una delle figure più amate e stabili della politica britannica ha fatto il suo atteso ritorno a casa dopo giorni di apprensione. Il gatto Larry, celebre inquilino a quattro zampe del numero 10 di Downing Street arrivato alla ragguardevole età di 19 anni, è infatti tornato alla residenza ufficiale del premier britannico dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di una cisti. Un’operazione di cui porta ancora i segni con una vistosa cicatrice.
And of course I couldn't leave Downing Street without some shots of its longest, most famous resident, the Larrmaster himself, @Number10cat. Cute as a button, a bit wobbly, but doing well considering he just had an op. Fur will soon be growing over that scar. Love'ya, Larry! pic.twitter.com/DzmVmdYb1S
— Chris
(@imageplotter) October 13, 2026
Ma quel che importa è che stia bene, dopo momenti di grande preoccupazione dopo che era stato visto portato in una clinica veterinaria all’interno di un trasportino. A rassicurare la nazione e la stampa internazionale è giunta una nota inviata tramite il canale ufficiale X dell’ufficio del primo ministro Andy Burnham in cui si legge:
Il nostro cacciatore di topi, Larry, è tornato a Downing Street dopo un piccolo intervento chirurgico e si sta riprendendo bene. Sta molto meglio, ma procede con cautela, un passo alla volta. Siamo grati ai veterinari per le loro eccellenti cure.
Our Chief Mouser Larry is back at Downing Street following a minor operation, and is recovering well.
He is feline much better but taking things one paw at a time.
We are grateful to the vets for their outstanding care. pic.twitter.com/ScZ82a5o7n
— UK Prime Minister (@10DowningStreet) October 9, 2026
La storia di un’icona: da cacciatore di topi a star della diplomazia globale
La notizia della guarigione del micio ha subito conquistato le prime pagine dei quotidiani e dei notiziari di tutto il mondo. Del resto, in una stagione politica segnata da frequenti avvicendamenti di governo, Larry rappresenta un vero e proprio simbolo di continuità istituzionale seppur a quattro zampe.
Proof… pic.twitter.com/UZVXn6WcUw
— David Cameron (@David_Cameron) July 13, 2016
Adottato il 15 febbraio 2011 dal gattile Battersea Dogs and Cats Home di Londra per volontà dell’allora primo ministro David Cameron, Larry è stato investito del titolo ufficiale di Chief Mouser to the Cabinet Office, ovvero capo cacciatore di topi del governo. In circa 15 anni di “servizio”, l’animale si è affermato come l’organo di continuità più longevo di Downing Street, vedendo avvicendarsi ben 7 primi ministri: da David Cameron a Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak, Keir Starmer fino all’attuale premier Andy Burnham. L’insediamento di Andy Burnham ha persino portato il nuovo leader a lasciare il proprio cane Axel a Manchester per evitare tensioni territoriali con il felino.
"My message to the people of the UK is that I'll train the new guy but you're going to have to stick with one of them eventually." pic.twitter.com/DYHayD2RDB
— Larry the Cat (@Number10cat) July 20, 2026
La presenza del gatto ha regalato divertenti aneddoti durante importanti vertici diplomatici e incontri internazionali. Famosa è la sua incursione durante la visita di Donald Trump nel 2019, quando si addormentò sotto la ruota della limousine presidenziale imponendo una breve sosta per motivi di sicurezza o la sua indifferenza verso le attenzioni dei leader mondiali come Volodymyr Zelensky.
Nonostante la sua carriera di cacciatore sia stata condita da qualche battuta d’arresto e da frequenti azzuffate con altri gatti di quartiere o con i cani di Boris Johnson, la popolarità dell’animale è supportata da un account social non ufficiale che supera i 900.000 follower. La sua rilevanza per il Paese è tale che le istituzioni hanno persino predisposto un protocollo ufficiale denominato Larry Bridges per gestire le future comunicazioni in caso di sua scomparsa, confermando l’affetto sconfinato del popolo britannico per il suo beniamino.

(@imageplotter)
