Queste sono le peggiori scarpe da indossare d’estate secondo gli esperti

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Con l’arrivo dell’estate, i piedi finalmente si liberano di sneakers e scarpe chiuse. Ma se da una parte indossare calzature più leggere e aperte è un sollievo, dall’altra non significa che possiamo scegliere qualsiasi modello senza preoccuparci delle conseguenze sulla salute dei nostri piedi.

Anzi, proprio durante la bella stagione è importante prestare attenzione a ciò che indossiamo. Una scarpa poco stabile, che non sostiene adeguatamente il piede o che ci costringe a modificare il modo naturale di camminare, può favorire tensioni e dolori che non si fermano ai piedi, ma possono coinvolgere anche caviglie, ginocchia e schiena.

A fare il punto sulla scelta delle calzature estive è 60 Millions de Consommateurs, che ha analizzato pregi e difetti di alcune delle scarpe più utilizzate durante i mesi caldi. E il risultato non è sempre quello che ci aspetteremmo.

Infradito

Partiamo dalle tanto amate infradito, pratiche, fresche e immancabili in spiaggia e in piscina. Secondo gli esperti francesi, però, sarebbero tra le peggiori calzature da scegliere se dobbiamo camminare a lungo.

Il problema è legato innanzitutto alla scarsa stabilità. Il piede può infatti scivolare all’interno della calzatura, aumentando il rischio di urtare o danneggiare le unghie. Inoltre, per evitare di perdere la scarpa a ogni passo, le dita tendono a contrarsi e ad “aggrapparsi” alla suola.

Questo movimento, se ripetuto a lungo, può favorire tensioni e dolori a livello della pianta del piede. Le infradito, quindi, possono essere comode per brevi spostamenti, ma non rappresentano la scelta ideale per una giornata trascorsa camminando.

Crocs e Birkenstock

Calzature come Crocs e Birkenstock possono offrire una soluzione più confortevole rispetto alle infradito, ma secondo gli esperti è importante scegliere il modello giusto.

In particolare, sarebbe preferibile optare per calzature dotate di un cinturino posteriore, in grado di mantenere il piede più stabile e impedire che scivoli in avanti o lateralmente durante la camminata. E, naturalmente, il cinturino dovrebbe essere effettivamente utilizzato.

Per quanto riguarda le Birkenstock, viene però sollevata una questione legata alla suola preformata. Un sostegno molto strutturato può infatti ridurre il lavoro che i muscoli del piede sono chiamati a svolgere durante la camminata. In altre parole, il piede potrebbe finire per “impigrirsi” e lavorare meno attivamente.

Sandali

Per l’estate, una delle scelte migliori sembra essere rappresentata dai sandali, ma anche in questo caso non tutti i modelli sono uguali.

Gli esperti consigliano di preferire calzature che mantengano il piede ben fermo grazie a lacci o cinturini. Anche l’altezza della suola può fare la differenza: l’ideale sarebbe un piccolo tacco di circa 3-5 centimetri, che favorirebbe un movimento più corretto del piede durante la camminata.

Al contrario, quando il piede non è sufficientemente stabile e tende a spostarsi verso l’interno o verso l’esterno, il resto del corpo può cercare di compensare questo squilibrio. Nel tempo, secondo gli esperti, questo potrebbe contribuire alla comparsa di dolori che interessano non solo i piedi, ma anche le caviglie, le ginocchia e persino la schiena.

Il momento migliore per provare le scarpe

C’è poi un ultimo consiglio pratico da tenere a mente quando acquistiamo un nuovo paio di scarpe, valido non solo in estate. Gli esperti suggeriscono di provare le calzature nel tardo pomeriggio, quando i piedi tendono a essere più gonfi rispetto alle prime ore della giornata. Il caldo e le tante ore trascorse in piedi o camminando possono infatti aumentare il volume del piede.

Provare le scarpe in questo momento permette quindi di capire meglio se la calzatura è davvero comoda e se lascia sufficiente spazio al piede, evitando di acquistare un modello che potrebbe risultare troppo stretto dopo qualche ora di utilizzo.

Il messaggio che arriva dall’inchiesta francese è quindi abbastanza chiaro: quando scegliamo le scarpe per l’estate non dovremmo guardare soltanto all’estetica o alla sensazione di freschezza.

Una buona calzatura dovrebbe prima di tutto permettere al piede di muoversi in modo naturale, senza costringerci a stringere le dita per mantenerla salda o a modificare il nostro modo di camminare. Soprattutto se prevediamo di trascorrere molte ore in piedi o di camminare a lungo, vale la pena scegliere modelli che garantiscano un adeguato sostegno e una buona stabilità.

Le infradito, dunque, meglio lasciarle per la spiaggia o per brevi tragitti, mentre per le passeggiate più lunghe è preferibile puntare su calzature che tengano il piede ben fermo.

Fonte: 60 Millions de Consommateurs

Autore articolo: Francesca Biagioli