Rimborsi 730 a partire da agosto: a chi arrivano e perché

Anche quest’anno, come ogni anno, con l’arrivo di agosto iniziano a essere erogati i rimborsi conseguenti alla presentazione del 730/2026. Le modalità cambiano però in base a diversi fattori, tra cui la data di invio della dichiarazione dei redditi, il sostituto d’imposta indicato e i tempi tecnici necessari all’elaborazione della pratica da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Rimborso 730 ad agosto per i pensionati
Tra i beneficiari dei rimborsi ci sono i pensionati che hanno indicato l’Inps come sostituto d’imposta. In particolare, se questi hanno trasmesso la dichiarazione nelle prime settimane della campagna fiscale – cioè tra la metà di aprile e la fine di maggio – e da questa è scaturito un credito Irpef a loro favore, allora riceveranno l’importo spettante direttamente con il cedolino della pensione di agosto.
L’accredito avviene automaticamente e non richiede alcuna domanda aggiuntiva, ma esistono alcune eccezioni. I tempi possono infatti allungarsi quando:
- il modello 730 è stato inviato in una fase avanzata della campagna dichiarativa (quindi dopo giugno);
- sono necessari controlli fiscali o la pratica richiede ulteriori verifiche tecniche.
In questi casi il rimborso, se spettante, potrebbe essere rinviato alla pensione di settembre oppure ai mesi successivi.
Rimborso del modello 730 anche per chi percepisce la Naspi
Anche i percettori dell’indennità di disoccupazione Naspi possono ricevere il rimborso fiscale direttamente dall’Inps. Tuttavia, devono essere soddisfatte alcune condizioni:
- il sussidio deve essere ancora in corso di pagamento;
- nel modello 730 deve essere stato indicato l’Inps come sostituto d’imposta;
- dalla dichiarazione deve risultare un credito Irpef.
Se tutti questi requisiti sono rispettati, il rimborso viene liquidato insieme alla mensilità della Naspi di agosto a chi ha presentato la dichiarazione dei redditi tra maggio e giugno (anche in questo caso la data di trasmissione fa la differenza). Mentre chi ha presentato il 730 più tardi potrebbe dover attendere settembre.
Lavoratori dipendenti: quando arriva il rimborso in busta paga
Per i lavoratori dipendenti il funzionamento è leggermente diverso. Il rimborso compare infatti nella prima busta paga utile dopo che il datore di lavoro ha ricevuto il modello 730-4 dall’Agenzia delle Entrate.
Il pagamento, quindi, può arrivare in momenti differenti a seconda dell’organizzazione aziendale. Ad esempio, alcune aziende pagano lo stipendio di luglio negli ultimi giorni dello stesso mese, altre corrispondono lo stipendio di luglio durante il mese di agosto e altre ancora potrebbero ricevere il prospetto contabile soltanto successivamente.
Di conseguenza, due dipendenti che hanno presentato il modello 730 quasi nello stesso periodo potrebbero ricevere il rimborso in mesi diversi. E questo spesso dipende semplicemente dal calendario degli stipendi. Perché:
- se il datore di lavoro paga lo stipendio di luglio alla fine del mese e ha già ricevuto il modello 730-4, il rimborso viene normalmente inserito nella busta paga di luglio;
- se le aziende liquidano lo stipendio di luglio durante il mese di agosto, il credito Irpef sarà inserito nella retribuzione pagata ad agosto.
Chi lo riceve in ritardo
Esiste poi una terza situazione, che potrebbe essere la causa di un rimborso Irpef riconosciuto in ritardo, ovvero quando il modello 730 viene elaborato successivamente dall’Agenzia delle Entrate. In questo caso, anche se un lavoratore ne ha diritto, potrebbe ottenerlo in un secondo momento.
Infatti, il momento dell’accredito dipende dall’incrocio tra più elementi, quali:
- la data di presentazione della dichiarazione;
- il momento in cui il Fisco procede con controlli e verifiche e quello in cui il datore di lavoro elabora gli stipendi dopo aver ricevuto il modello 730-4.
Si tratta naturalmente di indicazioni di carattere generale, perché ogni pratica segue i propri tempi di elaborazione.
