Scala il Kilimangiaro a 90 anni nel giorno del suo compleanno: la straordinaria Art Ulene (che ci ricorda che non è mai troppo tardi)

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Il 13 luglio 2026, mentre spegneva novanta candeline, Art Ulene festeggiava il traguardo da una prospettiva unica al mondo: la vetta del Monte Kilimangiaro, a quasi 5791 metri sul livello del mare. Il ginecologo in pensione ed ex volto televisivo del programma Today ha conquistato la cima della montagna indipendente più alta del pianeta, diventando secondo i registri dell’Autorità dei Parchi Nazionali della Tanzania la persona più anziana ad aver mai compiuto la salita.

Un record per il quale l’escursionista statunitense ha già avviato le pratiche di omologazione presso il Guinness dei Primati. Arrivato in cima al termine di un faticoso percorso durato undici giorni e mezzo di salita, il neonovantenne è stato accolto da una squadra di ventidue portatori e guide locali che lo hanno affettuosamente ribattezzato “babu”, termine che in lingua swahili significa nonno. “È magia lassù” ha dichiarato l’uomo al rientro nella sua abitazione di Los Angeles, ricordando l’emozione provata al termine dell’ascesa, coronata da canti, balli e una vera e propria torta di compleanno servita sul tetto d’Africa.

19 giorni di trekking e una preparazione atletica impeccabile

La spedizione di Art Ulene, durata complessivamente 15 giorni e condotta in collaborazione con la società CareScout, ha richiesto mesi di durissimo allenamento e precauzioni straordinarie per gestire le sollecitazioni fisiche dovute all’età avanzata. Per l’ex medico si trattava del quarto tentativo complessivo e della terza scalata completata con successo, dopo quella intrapresa all’età di 75 anni al fianco della moglie.

La salita lungo terreni rocciosi e costellati di grandi massi ha messo a dura prova le sue energie, costringendo la spedizione a soste frequenti. “Ho dovuto rallentare, perché, francamente, le mie gambe non andavano più veloci” ha confidato il medico, spiegando come gli accompagnatori trasportassero una sedia per farlo riposare cinque o dieci minuti ogni ora. Il segreto per superare le parti più impervie e affrontare la discesa di quattro giorni è stato la costanza:

La gente mi chiede: ‘Come si scala il Kilimangiaro?’ La risposta è un passo alla volta. Metti avanti il piede sinistro, e metti il piede destro davanti al sinistro. E poi lo ripeti circa 50.000 volte.

La metafora della montagna e le prossime avventure sugli sci

Oltre alla soddisfazione personale, la decisione di compiere questa titanica impresa nasce dalla volontà di mostrare al mondo intero le risorse inespresse della terza età. “La gente chiede: ‘Beh, perché lo stai facendo?’ E, per me, le montagne sono diventate una metafora della mia vita. Le montagne hanno vette e valli. Anche la vita. Alti e bassi” ha spiegato l’escursionista, aggiungendo un chiarimento importante per tutti: “Se non sei disposto a scalare la montagna, allora ti stai perdendo gran parte del tuo potenziale”.

La sua filosofia non impone a tutti sfide estreme, ma invita ognuno a individuare i propri obiettivi:

Voglio essere chiaro, non sto suggerendo che ogni persona anziana dovrebbe scalare il Monte Kilimangiaro. Quello che dico loro è: trovate la vostra montagna. Forse è un problema nella vita che ti trattiene. Forse è qualcosa nella tua lista dei desideri, qualcosa che hai sempre dovuto fare. Provalo.

L’inesauribile energia di Art Ulene guarda già al futuro: dopo aver sognato di accompagnare i nipoti di 12 e 14 anni in Africa, il novantenne ha acquistato uno stagionale per sciare a Deer Valley, nello Utah, pronto a prendere lezioni da un maestro ottantenne. Del resto, ha idee ben precise:

Voglio stare in perfetta salute fino al giorno in cui morirò.

Autore articolo: Rebecca Manzi