Si laurea in Economia aziendale a 96 anni dopo aver abbandonato gli studi da giovane: “tutti me lo sconsigliavano”

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Non esistono limiti anagrafici per chi conserva la fame di conoscenza e la voglia di mettersi in gioco. Sergio Sanfilippo, novantaseienne con un passato di grande prestigio nel settore della moda, ha indossato la toga e il tocco proclamandosi dottore in Economia aziendale presso la sede di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il suo percorso sui libri era stato interrotto sette decenni fa quando, da giovane studente del campus di Milano, si divideva faticosamente tra l’impegno lavorativo diurno e lo studio notturno. La carriera lo ha poi travolto, portandolo a dirigere con successo le vendite in Italia per celebri marchi della moda francese, contribuendo in maniera determinante a diffondere il prêt-à-porter d’oltralpe nel nostro Paese. Il rimpianto per quel titolo mai conseguito, tuttavia, è rimasto vivo nel tempo.

Sergio Sanfilippo si laurea a 96 anni

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Il ritorno sui libri dopo il Covid e gli ultimi esami superati

Il punto di svolta è arrivato di recente, quando dopo il Covid ha smesso di lavorare e ha deciso di riprovarci. Contattata la facoltà, gli sono stati indicati gli ultimi due scogli accademici da superare per completare la laurea triennale: management e organizzazione aziendale, materie perfettamente affini alla sua lunga esperienza sul campo. Lo studente classe 1930 si è rimesso con lena sui testi, superando gli esami a gennaio e completando la tesi a maggio sotto la guida della professoressa Franca Cantoni. Il lavoro finale ha intrecciato ben settanta anni di attività professionale vissuta in prima persona con le più moderne teorie economiche e scientifiche.

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La proclamazione, il messaggio ai giovani e lo sguardo al futuro

La cerimonia di laurea si è svolta davanti al preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, Marco Allena, che ha accolto il neolaureato insieme a una trentina di giovani colleghi. Di fronte all’incredulità iniziale di conoscenti e amici, il neodottore ha tirato dritto per la sua strada. “Quando ho pensato di riprendere gli studi la maggior parte delle persone me lo ha sconsigliato” ha confessato l’ex manager, felice di essersi regalato una vittoria del tutto personale. “Lo dedico a me stesso” ha infatti dichiarato con orgoglio.

Invece di fermarsi a festeggiare, lo sguardo del novantaseienne è già proiettato verso le sfide di domani, in particolare verso i cento anni e lo studio delle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale. E proprio da qui parte un monito per le nuove generazioni: “Attenti all’intelligenza artificiale”.

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Fonte: Secondo Tempo / Università Cattolica del Sacro Cuore | Facebook

Autore articolo: Rebecca Manzi