Ti porto con me sul Lago delle Fate alla scoperta di Macugnaga, l’incantevole borgo del Monte Rosa con l’iconico tiglio secolare

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L’aria fresca di montagna ci accoglie non appena arriviamo nella Valle Anzasca, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte praticamente al confine con la Svizzera. Quando lo sguardo si solleva verso la maestosa parete est del Monte Rosa, si comprende subito perché Macugnaga viene definita la perla di queste valli.

@RebeccaManzi/GreenMe

Questo borgo diffuso si trova a 1.327 metri di altitudine e incanta chiunque vi metta piede ed ha una particolarità: il mondo sembra “finire” qui dato che è l’ultimo paese raggiungibile in auto prima di poter proseguire solo a piedi sul Monte Rosa. Oltre c’è la Svizzera. La sensazione immediata è quella di effettuare un vero e proprio salto indietro nel tempo, immersi in un’architettura alpina che ha conservato intatta la propria identità storica e culturale.

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L’eredità walser tra viottoli e tradizioni

Camminando nel cuore di Staffa, la frazione principale del territorio, si respira la vivacità del centro tra botteghe caratteristiche e case in legno fiorite. Da qui ci spostiamo a piedi verso il Dorf, l’antico nucleo fondato nel XIII secolo dai primi coloni Walser.

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Tra i vicoli in pietra domina la Chiesa di Santa Maria Assunta e poco distante si trova il Vecchio Tiglio, un albero secolare di oltre 700 anni di età con un tronco che supera gli 8 metri di perimetro per 12 di altezza e che è il simbolo della comunità Walser locale. Proseguendo verso la frazione di Borca, visitiamo il Museo Walser, che mostra da vicino la vita quotidiana all’interno delle tipiche abitazioni realizzate con la tecnica blockbau.

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Il cammino verso il regno della Val Quarazza

Dopo aver esplorato i borghi e la storia di valle, ci incamminiamo verso la Val Quarazza per raggiungere il Lago delle Fate. Il punto di partenza ideale è la frazione di Isella. Da qui imbocchiamo un itinerario facile e sterrato, percorribile a piedi in circa 30-45 minuti a seconda della velocità con cui si decide di affrontarlo. Il sentiero risale dolcemente affiancando prati e boschi profumati, rendendo la camminata estremamente piacevole e adatta anche alle famiglie.

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Il Lago delle Fate con i suoi riflessi smeraldo e le leggende

La vista si apre all’improvviso arrivando nei pressi del muro della diga creata nel 1948 per fini idroelettrici. Davanti ai nostri occhi appare uno specchio d’acqua dalle sfumature color smeraldo che riflette le vette circostanti. Il lago si trova a circa 1.330 metri di altitudine.

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La leggenda che avvolge questo luogo racconta dei Gut Viarghini, gnomi che lavoravano nelle miniere d’oro per poi consegnare le pietre preziose alle fate della montagna. Sebbene il bacino non sia balneabile a causa delle temperature glaciali delle sue acque e dei pericoli del fondo artificiale, le sue sponde offrono ampi spazi per un picnic panoramico e momenti di completo relax durante la primavera e l’estate.

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Quando visitare Macugnaga: ogni stagione regala un’emozione in inverno

Esplorare Macugnaga e la natura selvaggia del Lago delle Fate lascia una sensazione di profonda connessione con la montagna. È un’esperienza che va oltre la semplice gita: un viaggio rigenerante tra paesaggi mozzafiato, tradizioni centenarie e racconti senza tempo. Se ci chiedete quale sia il periodo migliore per visitare questi luoghi, la nostra risposta è che ogni stagione sa regalare una magia completamente diversa.

Noi ci siamo stati sia in inverno che in estate, vivendo due esperienze da favola: durante i mesi freddi abbiamo passeggiato tra i viottoli del Dorf, dove il manto nevoso trasforma l’antico villaggio walser e la vista sul Monte Rosa in un vero e proprio paesaggio da cartolina natalizia; nei mesi estivi, invece, ci siamo incamminati lungo i sentieri al fresco dei boschi fino a raggiungere il Lago delle Fate, sfruttando le calde giornate per un bel picnic rilassante sulle sue sponde. Da maggio a ottobre la natura esplode di colori ed è perfetta per il trekking e le passeggiate, mentre da dicembre a marzo la valle diventa il regno degli amanti della neve, tra ciaspolate, sci ed atmosfere incantate.

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Autore articolo: Rebecca Manzi